L’apertura di Roberto Vannacci e l’avvicinamento a Giorgia Meloni che potrebbe diventare un ottimo presidente della Repubblica.
Vannacci sì o Vannacci no? Questo il dilemma dell’attuale maggioranza del centrodestra che con il Generale vive sentimenti e pensieri contrastanti. L’ascesa del suo partito, Futuro Nazionale, sta scombinando i piani politici molto più del previsto e un’eventuale alleanza potrebbe portare benefici ma anche danni. Sebbene fino ad oggi Vannacci e la Meloni siano sembrati piuttosto distanti, ecco che proprio il Generale ha deciso di fare una sorta di apertura, ipotizzando l’attuale Premier al Quirinale, come presidente della Repubblica.

Vannacci e la Meloni al Quirinale: cosa ha detto
La corsa al Quirinale si arricchisce di un nuovo elemento di discussione dopo le parole di Roberto Vannacci, intervenuto nella trasmissione di Rete 4 con Bianca Berlinguer, ‘È sempre Cartabianca’. Il leader di Futuro Nazionale ha espresso apprezzamento nei confronti della premier Giorgia Meloni, arrivando a considerare possibile una sua candidatura alla Presidenza della Repubblica.
Alla domanda sull’eventualità di vedere Meloni al Quirinale, Vannacci ha risposto senza escludere lo scenario: “Perché no? Penso che Giorgia Meloni abbia dimostrato carisma, notevoli capacità, quindi potrebbe essere anche un ottimo Presidente della Repubblica”. Una posizione che il leader di Futuro Nazionale ha ulteriormente precisato quando gli è stato chiesto se il suo movimento potrebbe sostenere una candidatura della presidente del Consiglio. Vannacci ha indicato questa ipotesi come “una delle eventualità possibili”.
Le tensioni e i dubbi nel centrodestra sul Generale
Le dichiarazioni arrivano in una fase nella quale i rapporti tra Futuro Nazionale e il centrodestra sono al centro di un confronto politico sempre più articolato. Nei giorni scorsi, infatti, il viceministro Edmondo Cirielli aveva manifestato aperture verso la possibilità di costruire un’alleanza strutturata tra Fratelli d’Italia e la formazione guidata dal generale.
L’ipotesi, tuttavia, non sembra incontrare lo stesso favore all’interno della coalizione. Lega e Forza Italia guardano con freddezza al possibile avvicinamento, anche per le conseguenze che potrebbe avere sugli equilibri elettorali e politici del centrodestra.
Il principale punto di tensione riguarda la Lega. Una parte del consenso raccolto da Futuro Nazionale arriva infatti dal bacino elettorale del Carroccio, dal quale Vannacci si è progressivamente allontanato prima di creare il proprio movimento. Per Matteo Salvini, un’intesa ufficiale potrebbe quindi rafforzare un soggetto considerato concorrente sul terreno della destra.
Anche Forza Italia vede possibili elementi di incompatibilità. Le posizioni sovraniste e radicali di Futuro Nazionale, soprattutto sui diritti e sulle questioni etiche, potrebbero entrare in contrasto con la componente moderata ed europeista rappresentata dagli azzurri.
Per Fratelli d’Italia, infine, la presenza di Vannacci comporterebbe un doppio elemento di attenzione: la competizione sui temi della sicurezza e dell’identità e, parallelamente, la necessità di preservare gli equilibri della maggioranza.